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Incontro con la Ministra delle Comunità di Capo Verde, Fernanda Fernandes



Lunedì 19 ottobre la Ministra delle Comunità, Fernanda Fernandes, ha ricevuto presso l'ambasciata di Capo Verde l'Associazione di Amicizia Italia Capo Verde Kriol-Ità. 
Erano presenti, oltre all'Ambasciatore di Capo Verde, Manuel Amante da Rosa, il Presidente dell'Associazione Maria Silva, alcuni membri dell'Associazione e la Sig.ra Tiziana Barone responsabile della Comunicazione.
Il Presidente di Kriol-Ità ha esposto alla Ministra gli obbiettivi ed il piano delle attività previste per il 2016. Fernanda Fernandes si è quindi complimentata per la nascita dell'Associazione sottolineando come i rapporti storici tra i due paesi giustifichino la presenza di un soggetto che ha come mission proprio il rafforzamento dell' amicizia tra i due popoli.
Inoltre, secondo la Ministra, gli obbiettivi e i progetti di Kriol-Itå sono in sintonia con le reali necessità di Capo Verde. Nell'occasione è stato consegnato alla Ministra il libro Rumon - All'inizio fu l'acqua di Adolfo Brunacci, edizioni Albavision Srl.


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M.d.P. La vita dietro la Macchina da Presa
di Giancarlo De Leonardis
Edizioni Albavision

240 pagine, 25 fotografie in bianco e nero, it, f.to cm 15 x 21, copertina flessibile, allestimento filo refe.
ISBN 978-88-907093-5-7
€ 15,00

MdP è una carrellata avventurosa in giro per il mondo dietro la Macchina da Presa.
In questo libro, dall’introduzione astratta e metafisica, è narrata la vita concreta della gente del cinema che vive le emozioni e le illusioni che questo mondo affascinante propone ogni qualvolta si realizza un film. Dopo la pubblicazione del suo primo libro “Le mani nei capelli”, un manuale sul mestiere del parrucchiere del cinema, Giancarlo de Leonardis con MdP ci racconta il grande cinema italiano e straniero attraverso un bizzarro punto di vista, facendoci immergere concretamente in un mondo astratto che, nonostante la sua apparente superficialità, ha influenzato e scandito le umane vicissitudini per oltre un secolo, facendo rivivere, attraverso le sue messe in scena, la nostra storia millenaria. Questo racconto non è un trattato di cinema, è la storia quotidiana di uno dei tanti sconosciuti che trascorrono la vita dietro la Macchina da Presa.


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In linea il nuovo sito CIACNET.IT
Progetto d’internazionalizzazione “CIACnet, Connecting Italian Artisans for Cinema” promosso da CNA, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e dal Ministero dello Sviluppo Economico.
http://ciacnet.it/it/



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Nuovo Sito Premio Internazionale Cinearti LA CHIOMA di BERENICE edizione 2014


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Nuovo sito CAF CNA


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Dato il grande successo di pubblico la direzione del Museo ha deciso di prorogare la mostra fino al 13 Luglio

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Dopo 16 secoli.
Lo Stadio Domiziano nella storia di Roma antica è il primo e unico esempio di Stadio in muratura, costruito per celebrare il Certamen Capitolino Iovi, gara quinquennale istituita nell’86 d.C. a imitazione delle competizioni olimpioniche. Lo stadio fu fatto costruire per importare a Roma i giochi atletici greci apprezzati da Domiziano ma poco amati dai Romani, che li consideravano immorali, poco virili perché poco duri e non violenti; infatti si trattava di un insieme eterogeneo di competizioni sportive e artistiche musicali fra cui gare di canto e poesia . Lo stadio rimase in funzione fino al V secolo.
Dopo 16 secoli è stato riaperto al pubblico e il primo musicista che si è esibito è stato il maestro Daniele Mutino in occasione dell'inaugurazione della mostra Rumon all'inizio fu l'acqua di Adolfo Brunacci, dove la sua musica ha fatto da sottofondo alla bellissima serata.



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COMUNICATO
‘Rumon – all’inizio fu l’acqua’.
Dal 4  giugno al 4 luglio
Mostra fotografica dell’artista Adolfo Brunacci allo Stadio Domiziano.
Nei riflessi di pozzanghere e fontane l’eterna bellezza di una città senza tempo
 E’ una Roma senza tempo, capovolta e riflessa nelle pozzanghere e nelle fontane. Evoca la storia giocata lungo la via d’acqua per eccellenza, il fiume, il Tevere. E’ Rumon -   nome con cui la chiamavano gli antichi migranti -  vista con gli occhi di  Adolfo Brunacci,  artista polivalente, che dal ’75 ha fatto della fotografia l’espressione cui affida parte della propria ricerca estetica.
Tratta dall’omonimo libro, edito da Albavision, Rumon – all’inizio fu l’acqua è il titolo della mostra fotografica di Adolfo Brunacci -  promossa dallo Stadio Domiziano e da Albavision, con il patrocinio di  Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica, Biblioteche di Roma, Cna di Roma, in collaborazione con Cierregrafica media partner – in programma dal 4 giugno al  4 luglio nell’Area Archeologica dello stadio di Domiziano (orari dal lunedì a domenica dalle 10.00 alle 19, sabato fino alle 20) in via Tor Sanguigna 3.  Alla fisarmonica di Daniele Mutino è affidata l’inaugurazione di mercoledì 4 giugno alle ore 18,30. Le note del compositore, diffuse in uno degli spazi archeologici ed espositivi tra i più suggestivi della città, collocato proprio sotto la più moderna piazza Navona, sono il preludio di un viaggio per immagini dalle quali emerge la bellezza eterna dell’Urbe sottolineata, a tratti, dai versi della poetessa Luci Zuvela. E’ la bellezza ad affascinare il maestro d’arte e di vita Brunacci, che nel declinarla con differenti tecniche la pone al centro proprio lavoro artistico e professionale.
Una Storia di riflessi e d’acqua
L’artista propone la scoperta di un tesoro diffuso, ma inosservato, nascosto dal velo d’indifferenza di un’abitudine secolare alla bellezza. Brunacci cattura l’attenzione del pubblico usando la magia dell’acqua, la sua capacità di offrire un punto di vista capovolto di ogni cosa. Sono i riflessi a trasformare i sanpietrini bagnati di pioggia in un dipinto senza cornice, dove baluginano gli archi del Colosseo. E’ una pozzanghera a ospitare gli arcangeli ‘caduti’ da Castel Sant’Angelo sprofondandoli nell’azzurro di un cielo terso. Ogni immagine è uno specchio nel quale il tempo non trova accoglienza, è  una chiave di lettura per riconoscere una vocazione antica di «città del fiume». Con le sue pietre sacre, i frammenti di mosaici millenari; i ruderi avvolti dalla polvere gialla delle terme dell’imperatore Caracalla; le mura del tempio dei gladiatori  e persino le linearità dell’architettura razionale del quartiere Eur all’estremo sud. La mostra inscena un cammino nella storia di Roma, rappresenta l’incontro con la sua eredità e ne veste di poesia il suo eterno esistere.
 L’artista
Toscano, classe 54, maestro d’arte e di vita,  Adolfo Brunacci ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Firenze  per poi dedicarsi con passione alla pittura murale e alla scenografia teatrale, due forme d’arte visiva che ne hanno plasmato il senso estetico.  Alla metà degli anni Settanta ha abbracciato la fotografia, ha lavorato nel mondo della moda, della pubblicità, dei video clip. E’ stato art director di produzioni video e graphic designer in moltissime campagne pubblicitarie. In Italia e all’estero. Curiosità, talento e amore per le arti visive lo hanno portato a essere definito  dalla critica fotografo pittorealista surrealista, ma il suo percorso di ricerca non si è fermato. Negli ultimi dieci anni si è concentrato sul reportage sociale, la narrazione filmica del mondo, dell’uomo, delle sue relazioni interpersonali e con il contesto urbano. Attento alle trasformazioni dell’universo della comunicazione è diventato anche un blogger, pubblica in un diario online pensieri, opinioni, riflessioni, considerazioni, immagini e video autoprodotti. E’ un creativo incline alla multimedialità, un artista globale dell’immagine,  il veicolo della sua filosofia estetica.



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Editoria, professione al femminile.


Il mondo del libro, della lettura e dell'editoria è sempre più al femminile. Leggono di più, comprano sempre di più, “invadono” anche realtà editoriali di dimensioni maggiori assumendo funzioni di editor, di ufficio stampa o uffici diritti. 
Nella piccola editoria poi sono quasi la maggioranza, visto che ricoprono il 49% delle funzioni dirigenziali o direttive (amministratore delegato, presidente, responsabile editoriale, ufficio stampa). E’ questo il risultato che emerge da una recente fotografia dell’Ufficio studi dell’AIE, pubblicata nel 2012.
Su queste tematiche si è svolto un workshop a Roma presso l’Auditorium della Casa del Jazz,nell’ambito della fiera libraria “Suoni di parole”.
Al dibattito sono intervenute: Tiziana Barone per Edizioni Albavision, Maria Clelia Cardona per Empiria Edizioni, Veruska Ottaviani per Fontana di Trevi Edizioni, Mariangela Mincione per Robin Edizioni e Daniela Di Sora per Voland Edizioni, Gabriella Romano, documentarista .
Ha coordinato Neria De Giovanni, direttore editoriale delle Edizioni Nemapress.
L’incontro ha fatto emergere alcune proposte in merito all’organizzazione di eventi di diffusione del libro e della lettura che, per quanto riguarda una città cosmopolita come la Capitale, si traducono nel coinvolgimento delle molteplici realtà sociali, etniche e culturali. In particolare, si è presa in considerazione l’ipotesi di organizzare una fiera libraria in un luogo simbolo della Roma multietnica. Un’altra iniziativa, presentata da Neria De Giovanni, che prenderà avvio a settembre, è “Colibrì, piaceri culturali”, un nuovo format di letteratura, musica e arte, ideato in collaborazione tra Nemapress e la società Multiolistica.
Un tema, di particolare rilevanza per la piccola editoria, è  quello della distribuzione commerciale, in considerazione della preclusione delle grandi catene librarie nei confronti della piccola editoria. Al riguardo, Mariangela Mincione ha annunciato che è in fase di avanzata realizzazione il progetto “L.E.I.”, Librerie Editori Indipendenti, una rete di librerie che, una volta a settimana, si trasformeranno in sale cinematografiche, per coinvolgere un pubblico più vasto dei tradizionali frequentatori. In più, gli editori aderenti usufruiranno di una pubblicità capillare e di un costante turn over  delle loro novità editoriali.
Nel corso del dibattito è emersa inoltre la necessità di trovare canali alternativi alla distribuzione attraverso le tradizionali librerie, come, ad esempio, le aziende alberghiere e di ristorazione, strutture sanitarie e compagnie di trasporto aereo, navale, ferroviario e stradale.
Il workshop alla Casa del Jazz ha evidenziato ancora una volta il ruolo di innovazione e di creatività che l’universo femminile è in grado di sviluppare, sosprattutto in momenti di crisi come l’attuale.
Roma, 25 luglio 2013 

Nella foto Cindy Blackman Santana batteria del BUSTER WILLIAMS QUARTET


Photo Adolfo Brunacci

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L'Albavision Srl è presente con le propie edizioni a SUONI di Parole alla Casa del Jazz Roma Luglio 2013


L'Albavision Srl è presente con le propie edizioni a SUONI di Parole alla Casa del Jazz Roma Luglio 2013
L'unica Fiera del Libro di Italia aperta un mese intero che si preannuncia come uno dei più importanti eventi estivi di Roma dedicati all'Editoria e all'amore per la lettura e la musica.
A Luglio , tuttte le sere, libri e concerti per un offerta Culturale unica nel suo genere

nella foto :
martedì 2 luglio ore 21 BUSTER WILLIAMS QUARTET Mark Gross sax alto & soprano Eric Reed pianoforte Buster Williams contrabbasso Cindy Blackman Santana batteria -


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